New Michel8 del 17 Maggio 2020

Come anticipato nel Michel8 di Domenica 10 Maggio, iniziamo a presentare tutti i gruppi della nostra Parrocchia! Alcuni li conosciamo perché sono più visibili, ma ce ne sono molti altri che svolgono un servizio silenzioso e quotidiano, molto importante per ognuno di noi!

Gruppo Accoglienza

Siamo un gruppo di coppie a cui la Parrocchia ha proposto di seguire le famiglie che chiedono il Battesimo per i loro bambini.
Nessuno tra noi è un teologo, siamo tutte persone in cammino.
Gli incontri tra noi e con i genitori dei battezzandi aiutano a riflettere su quanti doni racchiuda questo Sacramento. La circostanza che per diverse famiglie il Battesimo sia il primo contatto con la nostra Parrocchia ci motivo a sviluppare il senso dell’Accoglienza facendo scoprire, a chi si avvicina alla nostra comunità, che il Battesimo è l’occasione per far parte di una famiglia dove il Padre ama e chiama per nome tutti i suoi figli.
Il gruppo è “aperto” a tutti coloro che desiderano approfondire la ricchezza dei doni del Battesimo: spesso gli incontri con i neo genitori terminano con l’invito ad affiancarci in questo cammino. Non è un caso, infatti, se parecchi di noi si sono uniti ad esso proprio dopo il Battesimo di un loro bambino o di una loro bambina. Il nostro obiettivo è camminare insieme, la meta è Cristo.

Centro Caritas

Il centro Caritas di San Michele, da ormai molti anni, è punto di ascolto delle esigenze e dei problemi presenti sul nostro territorio dove promuove aiuti concreti con distribuzioni di pacchi viveri, vestiario e quant’altro si riesce da una parte ottenere e dall’altra offrire a chi ha bisogno.
Quando possibile, il centro offre anche un’azione di orientamento e accompagnamento ai servizi e alle risorse del territorio.
L’attuale stato di emergenza sanitaria, se da un lato ha rallentato – per non dire sospeso – l’attività di ascolto e fornitura di vestiario, dall’altra ha reso indispensabile proseguire e intensificare la distribuzione di viveri a chi – anche solo transitoriamente – si trova nell’indigenza per effetto della pandemia.
Basti considerare che alla stabile assistenza che il nostro centro garantisce a 22 nuclei familiari della zona, con assegnazione di viveri approvvigionati attraverso il tradizionale canale del Fondo aiuti europei agli indigenti, da inizio aprile scorso – scoppio dell’epidemia e conseguente lockdown – si sono aggiunte distribuzioni straordinarie di 125 pacchi alimentari offerti da nostri parrocchiani e dal Comune di Roma.
A tal proposito va segnalato che l’Amministrazione Capitolina, nel gestire l’attuale emergenza economica, ha cercato (e trovato) nel Terzo settore e nelle parrocchie un canale efficiente per una rapida e capillare distribuzione di aiuti alimentari a chi ne abbia effettivo bisogno.

Portatori della Statua di San Michele

I Portatori della Statua di San Michele Arcangelo è un gruppo di uomini che si è costituito di fatto a settembre 2001 in occasione della Festa del Santo Patrono. Era dagli anni ’60 che la Processione e i Festeggiamenti solenni non venivano più celebrati e la Comunità sentiva forte il desiderio di poter di nuovo portare il Santo Protettore nella vie e nelle piazze del Quartiere, sia nella parte vecchia primo nucleo sorto negli anni 50 da un’edilizia popolare e costituito da alloggi gestiti dall’Ater, sia la parte nuova, conglomerato urbano di palazzine private o cooperative sorte tra gli anni 60 e 80.
La Processione dal 2001 unisce le due realtà abitative del quartiere. Negli anni ’60 la Statua che si portava in processione era di gesso, veniva caricata su un furgoncino e la Comunità seguiva a piedi, ma il tempo ha reso fragile questo primo manufatto che è stato restaurato ed è posto nella Cappella dedicata al Santo, ma si è aggiunta una nuova Statua di concezione più moderna montata su un basamento di legno dove si infilano delle staffe di legno che permettono di poterla issare in spalla. Il peso è comunque notevole e sono necessari almeno 8 uomini per trasportare la Statua, oltre ai cambi necessari ed indispensabili poiché il percorso è lungo, con tratti di strada in salita e discesa.
Il gruppo è costituito da 24 uomini, la maggior parte di loro è dalla prima edizione della Festa che ne fa parte, si offrono di portare orgogliosamente il Santo nelle strade del quartiere, altri si sono aggiunti man mano, qualcuno per raggiunti limiti di età accompagna ma non porta, purtroppo un Portatore Bruno Giovannetti è tornato alla Casa del Padre.
Prima di uscire in Processione i Portatori recitano una preghiera scritta da Peppe Occhino, Portatore dalla prima ora dove si invoca la benedizione del Santo durante la Processione. La strada è lunga, la fatica si fa sentire, ma la gioia che si legge negli occhi dei Portatori non è descrivibile.
In occasione della Via Crucis del Venerdì Santo inoltre i Portatori portano la Croce, in quel caso sono solo 4 gli uomini sufficienti, ma la pericolosità è altissima, sulla croce sono montate 16 fiaccole romane accese e il fuoco scioglie la cera che potrebbe colare ed ustionare, il vento spinge il fumo negli occhi e le sci tille bruciano vestiti e capelli …ma la “gara” per avere la gioia e l’onore di portare la Croce è commovente.
Negli anni con le offerte dei Portatori e con il ricavato di uno stand gastronomico di dolci, caffè e liquori, gestito inizialmente dal gruppo si è provveduto a comperare lo Stendardo in seta dipinto a mano e ricamato in oro zecchino, trafugato negli anni precedenti, la teca che lo conserva, il restauro della Statua in gesso e del quadro dipinto ad olio del Santo e la ripitturazione della Cappella. In occasione della visita del Santo Padre Papa Francesco l’8 febbraio del 2015 i Portatori insieme ad alcuni volontari hanno espletato il servizio d’ordine.
Al momento nella Cappella sono affissi sette ex voto per Grazia Ricevuta.
San Michele Arcangelo è un difensore della Fede e con la spada e la lancia ha sconfitto il diavolo che tiene schiacciato sotto al Suo piede ma ha delle ali grandi con le quali che solleva in volo quanti si affidano a Lui e pregano per la Sua intercessione.

Avvisi

Con grande gioia annunciamo la ripresa delle celebrazioni pubbliche dell’Eucaristia. Vi preannunciamo, in breve, alcune indicazioni importanti.
Orario delle S. Messe: feriali e Sabato ore 8.30 – 18,30 — Domenica ore 8,30 (non alle 8.00) – 10.00 – 11,30 – 18,30
Le S. Messa feriali e quelle della Domenica alle 8.30 e alle 18.30 saranno svolte in Chiesa. Si curerà il ricambio d’aria in chiesa. E’ stata prevista una portata max di 70 persone. Le S. Messe della Domenica saranno svolte nel cortile della Parrocchia. Prima e dopo la S. Messa tutta la chiesa e le sedie saranno sanificate e igienizzate con prodotti virucidi, anche l’ambone, i microfoni, i vasi sacri.
Per la salute di tutti:
IMPORTANTISSIMO: RESTA A CASA se hai febbre (37,5°C) o sintomi simil influenzali o tosse, se sei stato in contatto negli ultimi 14 giorni con persone positive al virus Covid, oppure se sei positivo o se sei in quarantena fiduciaria
Saranno presenti, ad ogni celebrazione dei volontari che si occuperanno di indicare il percorso e di far seguire le indicazioni per la salute di ognuno. I volontari avranno a disposizione, all’ingresso in chiesa o in cortile, il gel alcolico per la sanificazione delle mani.
Entrato in chiesa o nel cortile tieni sempre la mascherina che copra naso e bocca ed i guanti
Occupa il posto in modo da mantenere sempre la distanza di sicurezza con tutte le persone
NON girerà il cestino: le offerte potranno essere messe nei portacandele oppure in un cesto all’entrata della Chiesa
Al momento della S. Comunione il sacerdote e i ministri passeranno al lato delle panche e delle sedie, per evitare che i fedeli si mettano in fila. Il Sacerdote ed i ministri si sanificheranno le mani (senza i guanti). Una volta ricevuta la particola, abbasseranno momentaneamente la mascherina e si comunicheranno in modo da non farlo di fronte al sacerdote, ma a lato. Si riceve la comunione evitando ogni contatto ravvicinato con il ministro/sacerdote
A fine Messa si esce ordinatamente, con calma, seguendo le indicazioni che saranno fornite, sempre osservando 1,5 metri di distanza ed evitando assembramenti anche fuori della chiesa. L’ingresso in sacrestia è da evitare, tranne casi di assoluta urgenza.
Siamo ancora in stato di emergenza nazionale, grazie per la comprensione, la collaborazione e la pazienza!
La responsabilità personale di tutti aumenterà la sicurezza della nostra Liturgia.